EMILIO LAVAZZA
(Torino, 7 agosto 1932 – Torino, 16 febbraio 2010)

 

Ricorre oggi il nono anniversario della morte di un grandissimo imprenditore, prosecutore ed innovatore di una grande, divenuta grazie a lui leggendaria azienda creata precedentemente da suo nonno nel 1895 e poi gestita suo padre e suo zio, la Luigi Lavazza S.p.a., leader internazionale nella produzione e commercio di caffè tostato.

Nel 1955, a soli 23 anni, entra nell’azienda fondata nel 1895 dal nonno, la appunto “Luigi Lavazza S.p.A.”, azienda produttrice di caffè tostato.

Nel 1971, alla morte del padre Giuseppe, è nominato amministratore delegato dell’azienda familiare. Scomparso anche lo zio diventa presidente della stessa dal 1979 al 2008, anno in cui ne diventa presidente onorario.

Sotto la sua guida la Lavazza è diventata una delle più grandi aziende monoprodotto italiane e prosegue la tradizione delle campagne pubblicitarie che hanno reso famoso il marchio fin dai tempi di Carosello.

 

 

storia lavazza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LAVAZZA

La “Luigi Lavazza S.p.A.” è un’azienda con circa duemilasettecento dipendenti nel 2009, diventati 4 mila nel 2017 in seguito alle varie acquisizioni. I dipendenti sono distribuiti in diverse sedi, ed in particolare nella sede di corso Novara a Torino, nello stabilimento di strada Settimo (a Settimo Torinese, Torino) e negli stabilimenti controllati dalle consociate estere.

In via Bologna angolo corso Palermo, nel quartiere Aurora di Torino è stato inaugurato nel 2018 il nuovo Centro Direzionale denominato “Nuvola”.

 

 

Nel 2015 la società ha registrato ricavi per 1,4 miliardi di euro.

Nel 2016 i ricavi raggiungono 1,9 miliardi con un utile di 82,2 milioni.[11] Nel 2017 i ricavi hanno toccato i 2 miliardi con un aumento del 6,3%.

Nel 1993 la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Torino lo insignisce della Laurea “Honoris Causa”.

Muore il 16 febbraio 2010.